Sulla esistenza e sull'utilità di Dio il mondo è confuso e diviso. Esiste però un concetto squisitamente occidentale, assolutamente geniale e primigenio, di potenza superiore e cosmica, che pochi conoscono o che probabilmente conoscono in modo errato. Prima di essere trasformato e ridotto alla forma del più temibile dei demoni, Baal è stato infatti sottratto al mondo, rapito, nascosto e sfruttato da un manipolo ridottissimo di persone la cui influenza e persistenza trascendono ogni nostra immaginazione.
Diversamente dall'Oriente (che si giova da sempre di sistemi di pensiero relativistici, sferici e rotatori), l'Occidente è eccentrico ed è privo di un fulcro per la mente, lanciato in un'avventura spirituale, lineare e senza destinazione, che si fonda su divinità antropomorfe non molto diverse da quelle disneyane.
Attraverso un sorvolo su diverse spirali storiche e linguistiche, questo libro propone di riscoprire come sia possibile che i "buoni siano invece cattivissimi" e perché dovremmo forse sforzarci di reintegrare il male nel nostro ventaglio di azioni quotidiane, e a quali accettabili condizioni.
Siano avvisati i lettori. Per un tale viaggio non è ammesso, a bordo, nessun bagaglio.
format_quote Quotes
I tabù concepiti da altri diventano i nostri silenziosi totem.
format_list_numbered Summary
I
- Piccoli rumori con la bocca
- Contraria-mente
- Enantiosemia
- Sincronicità
- Numismatica o nomismatica?
- Significato del significato
- Termini primordiali
- Termini socio-temporali
- Termini familiari
- Corna
- Immunologismi
II
- Parliamo di Baal
- Balistica del male
- Babele
- Belzebù e Belfagor
- Olocausto
- Sei milioni di Ebrei
- Totem e tabù
- Possibile ≈ Impossibile
- Con-fusione
- Adorazione bestiale
- Spirito santo
- Prigionieri del diabolico
- Civiltà scissa ma dominante
- Bene vs Male
- Baal è vivo, sta bene e chiede di voi
- La famiglia si ritrasformi in tribù
- Strumenti
- Modellazione sociale
- Massoneria
- Complotto e Matrice
- Diavolo e Tao
- E Dio?
article_person Author
reviews Reviews
----------
Non è un romanzo narrativo, ma un percorso improvviso e modernissimo di ricerca spirituale. Mavilio invita il lettore a mettere in discussione i dogmi religiosi, politici e sociali che dominano la civiltà moderna, utilizzando la figura mitologica di Baal come inaspettato simbolo di libertà interiore ed eversione contro le strutture attuali di potere. Attraverso riferimenti alla storia delle religioni, alla linguistica e alla filosofia, il testo propone una rilettura delle radici della fede, mostrando come le idee di bene e male siano costruzioni manipolate da un potere e una propaganda incredibilmente millenari.
Lo stile è saggistico ma accessibile, con un tono appassionato e provocatorio. L’autore alterna riflessioni filosofiche, aneddoti e riferimenti storici, offrendo un testo che stimola il pensiero critico e aiuta il lettore a “emergere” da un bagno di coltura che dura da innumerevoli generazioni.
In sintesi, “Baal” di Mavilio è un viaggio provocatorio tra religione e coscienza che invita a recuperare la propria massima libertà in un mondo dove perfino il buono è trappola e inganno.